![]()
martedì, novembre 03, 2009
Bambino
RIFLESSO D'ARGENTO
Ieri sera, un sole incredibile per questo periodo. Saranno state le 16,00. Ho alzato gli occhi, quasi istintivamente, non so perchè. Sopra di me, una formazione a "v" grande, ma grande davvero. Erano tanti, tantissimi, ma uno solo. Dietro, il sole e un azzurro indescrivibili. Un riflesso, d'argento, silenzioso e uniforme. Anche a terra, le macchine non sono passate in quei pochi, interminabili secondi. Bellissimo. Pura estasi nel cogliere il senso di questa reale visione. Ho provato a contarli....uno, due, tre , dieci, venti solo UNO, airone.
Per questo, oggi, sto bene. Anche un riflesso può modificare la Vita.
Gianluca
Le stelle
Quante volte ho guardato le stelle; le prime volte mi chiedevo perchè. Poi ho iniziato a tacere. Poi ancora ho iniziato a non pensare. Sono riuscito anche a chiudere gli occhi e a Sentire le stelle. Quante volte ho creduto di aver capito. Poi, tra le stelle, vedevo il buio. Poi, tra il buio, vedevo la Luce. Ho capito che anch'io, anche noi Siamo le stelle. Ho capito che tutto esiste da sempre ed è così perfetto che nessun gesto umano o non, nessun accadimento, in quanto tale, può modificare ciò che è eterno. Però è bellissimo Sentire le stelle, sapendo che noi Siamo stella e acqua e colori e suoni e Magia. Per sempre. Gianluca
ho tirato i sassi
Leggera Malinconia E' un giorno un po' così, di maliconia leggera. Se ne va anche l'ultimo pezzo verde della mia infanzia e giovinezza. Si, lo so che esisterà per sempre. Ma non vederlo più, tutte le mattine, sarà come perdere qualcosa di me. Quelle piante, quell'erba, quella terra e quella vicinanza al torrente, le sento profondamente mie ed inviolabili. da sempre. Da bambino mi ci sedevo, mi ci rotolavo e quardavo i sassi e le foglie, poi i colori. Poi ancora i suoni, i gatti e i grossi ricci e i nidi dei merli, a mezz'altezza nei cespugli. Era proprio impossibile che rimanessi così, vero, caro vecchio mio campo? D'altra parte eri ormai circondato, sei resistito finora e, in nome del dio denaro, ora la tua terra sarà strada, sarà parcheggio sotterraneo, sarà appartamenti, sarà cemento per affitti e vendite. Ma tanto, lo sappiamo solo io e te, vero caro vecchio mio campo; un giorno tornerà tutto come prima, sarai di nuovo tu l'incontrastato protagonista del giorno, della sera ed io potrò ancora rivedere con quegli occhi di bambino, l'alba, il sole, il temporale e l'acqua del torrente. Quel giorno io e Te, caro mio vecchio campo, saremo la stessa cosa. Gianluca
c'è ancora? (lettera a Paolo Barnard)
Davvero, c'è ancora qualcosa o qualcuno in cui credere? In cui riporre speranze? C'è ancora la voglia di...Vivere? "....Ci muoviamo, mangiamo e andiamo in ferie, ma dentro siamo estinti, come mai lo fummo in 20 secoli di Storia..... e ancora scrive Paolo Barnard "....Basta fermarsi su un marciapiede e guardare le auto, solo guardarle per pochi secondi con gli occhi di chi è arrivato sulla Terra per la prima volta un quarto d'ora prima. Basta pensare: perché lavoro per vivere?... e perché in queste condizioni?, e però vedere che tutti continuano a farlo, a capo chino. Basta guardare l'arrivo delle Star sul tappeto rosso del Festival di Venezia col volume della Tv spento, guardare loro e noi, e chiedersi: ma perché? Basta questo...." ed ha ragione. La ragione di chi, guerriero di mille battaglie, è in piedi ma sente tutto il peso, tutta la stanchezza, tutta l'amarezza di chi sembra lottare senza più senso. E le gambe cominciano a cedere... Ma, io penso che, finchè ognuno di noi cercherà negli altri ciò che egli stesso sente, non lo troverà. Non riuscirà a trasmetterlo con l'esempio, seppur nobile e onesto. Io credo che tutto abbia un senso; e non penserò mai, caro Paolo, di essere nel mondo dei Terminator. Può darsi che la mia sia davvero solo un'illusione; ma non crederò mai, mai e poi mai che, nel mondo dei Terminator, esistano delle persone come te e come pochissimi altri che hanno e combattono battaglie a prezzo durissimo, ogni istante della loro Vita. La mia vita può essere illusione; la tua, la vostra assolutamente no. Mio figlio ha vent'anni e, Insieme, leggiamo i tuoi scritti e, Insieme cerchiamo di capire, di ragionare, di poter vedere con occhi diversi. Credo sia importante cercare di far questo; poi non so se i nostri figli saranno diversi da noi, dalla mia generazione che, per mille motivi, è senza schiena, senza orgoglio e sopravvive nell'ipocrisia dell'indifferenza. Perciò scrivo e dico a voce alta: a te Paolo e a tutti coloro sono in grado di capire certe cose che noi, massa, non vediamo minimamente, se siete onesti moralmente e nel fondo, CORAGGIO, non perdete il coraggio di ciò che SIETE, non per vostra scelta, ma per motivo preciso. Ho una Speranza, molto forte. Non lasciate che noi crediamo al mondo dei Terminator; esso non esiste, mentre invece è mostruosa la FORZA di tutti coloro che combattono, ascoltando solo il proprio Intimo. Siamo Soli ma fortissimi; anche Sarah Connor, da sola, ha sconfitto il Terminator. Gianluca
Questa nostra epoca, la generazione dei miei anni (quasi 50) è quella che ha potuto "usufruire" dei sacrifici e delle vere lotte di uomini che sono stati dei veri eroi; uomini che non hanno accettato supinamente, non hanno piegato la testa, non hanno rinunciato, hanno lottato con il sudore e con il sangue. Noi invece stiamo assistendo con l'indifferenza e l'ipocrisia di chi vuol salvare il piccolo orticello e, nonostante ce ne tolgano un pezzetto alla volta, cerchiamo di restare in equilibrio, anche con una gamba sola, appesi a quel filo sempre più esile... Ma c'è una logica assoluta a tutto questo; i nostri genitori sono usciti da una guerra devastante, hanno sofferto in maniera indicibile lutti, fame e privazioni di ogni tipo. E i nostri figli invece sono nati nel benessere totale, con acqua tutti i giorni, cibo, soldi, macchine e pieno mascheramento della Verità. Tutto basato sulle illusioni. Ma siamo noi, la nostra generazione, che sa e non fa; che ha visto e accetta tutto; che cerca solo di sopravvivere; che crede solo nella furbizia come dote vitale; che non riconosce i pochissimi che riescono, che cercano di informare e farci ragionare, senza imporre, senza comandare, senza la priorità del potere e del denaro. Uno di questi è Paolo Barnard. **************************************** (dal sito di Paolo Barnard)
Ipocrisia
Lo scrivo e lo affermo a voce bassa pacatamente e tranquillamente. Provo dolore per le madri, le mogli e i figli dei caduti. Ma quanto inutilmente hanno dato la vita queste persone. Qualcuno mi ha scritto che, pur rendendosi conto del "peccato" che commette, non riesce a provare pietà e compassione per chi, cade, imbracciando le armi per denaro. Ed ha ragione, purtroppo. Infatti ogni forma di arma, di offesa va rifiutata, va cancellata. E' pura ipocrisia affermare che siamo portatori di pace in terre dove c'è la guerra. Falsità assoluta. Siamo li, con le armi in mano, per il denaro. Come sempre! E, come sempre, il prezzo da pagare è alto, altissimo e noi lo accettiamo, ma ciò che è peggio, lo condividiamo. Vorrei chiedere; chi restituirà alle madri, ai figli, alle mogli? Un bel funerale con una bara avvolta nel tricolore? Il capo dello Stato, affranto? Il denaro? Pazzi e stolti siamo, quando condividiamo tutto ciò. ********************* Ma, mentre affermo questo, colmo di rabbia e dolore, la mia "fede" mi dice che ognuno di noi deve fare il suo percorso, che tutto ciò deve compiersi, nonostante tutto. E questo non significa accettarlo! Lo accettiamo solo se, ipocritamente, condividiamo ciò che vorrebbero farci passare come verità. No, la nostra unica arma è rendersi consapevoli. Studiare a fondo, parlare, comunicare, diffondere parole di Speranza. La Speranza che ognuno di noi comprenderà, farà propria la Certezza che, un giorno, tutto ciò sarà superato, sarà abbandonato. Diffondere rabbia, veleno, odio serve solo ad alimentare questo Sistema di orrore e devastazione. Cerchiamo....Insieme, di capire.
Gianluca
……………………………. “Io ho davanti a me un sogno, che un giorno ogni valle sarà esaltata, ogni collina e ogni montagna saranno umiliate, i luoghi scabri saranno fatti piani e i luoghi tortuosi raddrizzati e la gloria del Signore si mostrerà e tutti gli essere viventi, insieme, la vedranno. E’ questa la nostra speranza. Questa è la fede con la quale io mi avvio verso il Sud. Con questa fede saremo in grado di strappare alla montagna della disperazione una pietra di speranza. Con questa fede saremo in grado di trasformare le stridenti discordie della nostra nazione in una bellissima sinfonia di fratellanza. Con questa fede saremo in grado di lavorare insieme, di pregare insieme, di lottare insieme, di andare insieme in carcere, di difendere insieme la libertà, sapendo che un giorno saremo liberi. Quello sarà il giorno in cui tutti i figli di Dio sapranno cantare con significati nuovi: paese mio, di te, dolce terra di libertà, di te io canto; terra dove morirono i miei padri, terra orgoglio del pellegrino, da ogni pendice di montagna risuoni la libertà; e se l’America vuole essere una grande nazione possa questo accadere. …………………. Da ogni pendice risuoni la libertà. E quando lasciamo risuonare la libertà, quando le permettiamo di risuonare da ogni villaggio e da ogni borgo, da ogni stato e da ogni città, acceleriamo anche quel giorno in cui tutti i figli di Dio, neri e bianchi, ebrei e gentili, cattolici e protestanti, sapranno unire le mani e cantare con le parole del vecchio spiritual: "Liberi finalmente, liberi finalmente; grazie Dio Onnipotente, siamo liberi finalmente". Martin Luther King
a volte (...avvolte...)
Poche parole pochi minuti danno senso, scopo ad una vita.
A volte anche solo il silenzio esprime, penetra, dirompe più di ogni gesto travolgente.
Sto imparando a Vivere.
Cercando di esprimere con ogni mezzo ciò che provo profondamente.
E' difficile....avvolte... non esagerare non enfatizzare non aumentare non essere se stessi. E' più facile, tutto questo.
Poi, a volte, dei lampi di comprensione e la gioia ti inebria, ti avvolge, ti compenetra, ti stordisce persino.
Occhi, coccinelle e colori. Luce tenue come ambra. Sensazioni d'anime....avvolte.
Mani e colori.
Semplicemente e naturalmente. Gianluca
Il complotto degli idioti "Il complotto c'è, ma non è quello che credete. Innanzi tutto non ne è protagonista Berlusconi, questa volta. Poi non ci sono eminenze grigie che si incontrano nei palazzi del potere italiano per tramare accadimenti. Infine è smascherabile con facilità. E' il complotto degli idioti, dei sopraffini stolti che rispondono al nome di Gruppo Editoriale l'Espresso e Repubblica, di IDV (col seguito grill-travagl-guzzan-santoriano), e infine di 'belle anime' dell'intellighenzia italiana che stanno fioccando a firmare la cosa più inutile degli ultimi 20 anni. Un drappello di disorientati sepolti da 15 anni di sconfitte a rotta di collo e ridotti a sbraitare di nani e ballerine nel più duraturo smarrimento politico che si ricordi nell'Italia moderna. Ma loro no, duri insistono, fessi indefessi. Prima di svelare il complotto, vi invito a un gioco utile. Facciamo che io non sono un giornalista, e che sono invece un cittadino al bar che legge il giornale, e che usa la sua testa (cioè fa informazione, la vera unica informazione utile per lui/lei persona). Leggo: ROMA - “Dino Boffo si è dimesso da direttore dell'Avvenire con una lettera inviata al cardinal Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana: "Non posso più accettare una guerra sul mio nome". Immediata la replica della Cei che ha accettato la scelta "con profondo rammarico". "Non posso accettare che sul mio nome si sviluppi ancora per giorni e giorni una guerra di parole che sconvolge la mia famiglia e soprattutto trova sempre più attoniti gli italiani". Poi però penso: Perché si è dimesso? Dicono che è innocente, che sono balle già ampiamente smentite. Ha il Vaticano dalla sua, compatto. Allora: 'sto tizio ha dalla sua un arsenale atomico, e scappa davanti alla cerbottana di Feltri? Non mi quadra. Leggo: “Bagnasco: Attacco mediatico inqualificabile. Il presidente della Conferenza episcopale Italiana, cardinale Angelo Bagnasco, prende atto con rammarico delle dimissioni irrevocabili del dottor Dino Boffo dalla direzione di Avvenire. "Nel confermargli, personalmente e a nome dell'intero episcopato, profonda gratitudine per l'impegno profuso in molti anni con competenza, rigore e passione, nel compimento di un incarico tanto prezioso per la vita della chiesa e della società italiana - afferma la nota della Cei - Bagnasco esprime l'inalterata stima per la sua persona.” Leggo: “Avvenire: Bassa macelleria giornalistica. Si è trattato di un'operazione di bassa macelleria giornalistica. Il direttore de Il Giornale - e gli altri che via via si sono accodati - nascondendosi dietro al diritto di cronaca ha frantumato la deontologia del nostro mestiere, ha calpestato i sentimenti e l'onore di Boffo e della sua famiglia. Ringraziando Boffo per i suoi quindici anni alla direzione del loro quotidiano, parlano di un "plateale e ripugnante attacco" e promettono di continuare il loro lavoro al servizio della democrazia e della Chiesa”. Poi però penso: Un attimo. Stima inalterata, rammarico, gratitudine, uomo competente, rigoroso, prezioso alla Chiesa… e lo scaricano. Al suo giornale parlano di onore, ringraziamenti, ripugnante attacco… e lo scaricano. Volete farmi credere che se Bagnasco o il suo capufficio tedesco avessero detto “Ehi, Boffo, ma dove credi di andare? Tu stai qui e qui rimani”, il pio Dino si sarebbe impuntato? Non quadra. L'hanno scaricato. Perché? Leggo: ROMA - “La notizia delle dimissioni del direttore di Avvenire viene battuta dalle agenzie mentre il Consiglio dei ministri è agli sgoccioli. Gianni Letta l'aveva saputa in anticipo, direttamente dal cardinale Bagnasco… (Per Berlusconi) ecco i due fronti su cui far scattare la controffensiva: biotestamento e accordi sulle candidature per le regionali di marzo… “Dobbiamo capire cosa fare con Casini” - ha poi proseguito il premier passando a parlare di regionali – “se dobbiamo lasciarlo andare da solo o se invece non ci convenga provare un accordo”. Domanda retorica se è vero che Berlusconi avrebbe già affidato a Franco Frattini l'incarico di trattare riservatamente con Casini le condizioni per un'alleanza con il Pdl. L'accordo con il figliol prodigo insomma è un tassello fondamentale della strategia di Berlusconi. Non solo per riallacciare un rapporto positivo con la Cei…” Poi però penso: Bagnasco che frigge dall'indignazione per la sorte dell'agnello sacrificato Boffo, ma chiama Letta. Gianni Letta, forse il più notorio mercante di vacche della Storia repubblicana, e per dirgli cosa? Guarda caso, poi Berlusconi rapidamente sgancia l’obolo al Vaticano: assicurazioni del passaggio liscio di un testamento biologico-cilicio fra Camera e Senato, col silenzio assenso di Fini, e l'apostolo Pierferdinando di nuovo fra i dodici. Al mercato delle vacche si sono detti: tu mi levi di torno quel veterinario rompicoglioni e metti in riga la sua truppa, io ti do cinque buoi e dieci galline. Qua la mano. E vengo al complotto degli idioti. Leggo: “Dai calcoli che hanno fatto vedere al premier sarebbero infatti 7 su 13 le regioni in cui l'apporto dei centristi è determinante: il Piemonte, la Liguria, le Marche, il Lazio, la Campania, la Puglia e la Calabria. La Lega infatti ha alzato il prezzo e pretende tre regioni 'pesanti', mentre Berlusconi non può permettersi di cedere la Lombardia perché teme l'ira di Formigoni e paventa un suo immediato passaggio tra i centristi." Poi però penso: Fa sempre schifo il mercato delle vacche romane, ma a pensarci bene anche se nelle stanze dei bottoni i politici giocano il loro Monopoli, come fanno poi a trasformarlo in realtà? Perché un conto è dire “Pierferdinando, tu mi dai tot voti per avere la Liguria”, oppure, “Silvio, io la Lombardia non la mollo a Umberto”, ma poi devono fare i conti con la gente che vota, e come fanno a essere così sicuri che voteranno esattamente secondo gli inciuci prestabiliti? Già, come fanno? Come fa Casini a promettere tot casalinghe e benpensanti a colpo sicuro al destinatario? E allora diciamocelo chiaro: siamo noi italiani a fare la differenza, siamo noi alla fine che da capre fetenti permettiamo ai politicanti di rimestare sterco all'infinito. Siamo noi, gli stronzi, e allora che senso ha fare i crocchi di belle anime intelligenti e firmare appelli che solo la minoranza dei disorientati perdenti di cui sopra abbraccia? Che senso ha questo stolido complotto che si accanisce maniacalmente sul Cavaliere, quando egli è solo l’ombra sul muro di milioni di italiani? Non converrebbe lavorare per cambiare quegli italiani? Siamo noi, non lui, cari Repubblica, Espresso, Times, El Pais, D'Avanzo, Flores D’Arcais e soci. E piantatela di sbraitare baggianate come “Dino Boffo è stato ucciso sulla pubblica piazza con una menzogna”, o “per punirlo delle sue opinioni, un uomo è stato disseccato da una mano micidiale che ha raccolto contro di lui il potere della politica, dello Stato, dell'informazione”, perché quel povero Cristo lo ha fatto fuori Ratzinger in cambio di cinque buoi e dieci galline. Piantatela di scrivere “Ora che c'è un morto, viene il freddo alle ossa pensare che anche una prudente critica, una sorvegliata disapprovazione può valere, nell'infelice Paese di Berlusconi, il prezzo più alto: la distruzione morale e professionale”. Davvero? Allora spiegaci, D'Avanzo, come è possibile che da anni le orde grill-travagl-guzzan-santoriane troneggino in prima serata RAI e nei maggiori teatri, riversando di tutto su Berlusconi, se è vero, o anche solo ipotizzabile, che nell'Italia del Cavaliere persino “una prudente critica, una sorvegliata disapprovazione può valere, il prezzo più alto: la distruzione morale e professionale”. Ma la piantate di prenderci per il sedere? Perché tu e il tuo giornale di perdenti recidivi e di spocchiosi Micromegalici, mentre complottate da straccioni per incidere un’inezia nella fiancata del bolide PDL, tacete oculatamente su ciò che a noi persone vere sta stracciando l'esistenza. Infatti, i vostri ignari intelligenti fioccano ad apporre la loro firma contro l’insignificante peduncolo italiano dei poteri sovranazionali, mentre il Trattato di Lisbona sta abolendo il nostro parlamento e il 90% delle leggi del Paese; mentre Obama ci costringe a sobbarcarci 28 miliardi di euro di spese militari, soldi che servirebbero ai disperati servizi pubblici italiani per reggere l'impatto divorante dell'apertura degli appalti al Libero Mercato delle corporations secondo gli accordi GATS dell'Organizzazione Mondiale del Commercio; mentre il ‘senato mondiale degli investitori internazionali’ ha già deciso in sei mesi di crisi il futuro lavorativo, matrimoniale, educativo, riproduttivo e democratico di due generazioni di esseri umani in tutto il pianeta, Italia inclusa; mentre “nel solo marzo del 2009, il governo di Roma ha stanziato 12,8 miliardi di euro per salvare il settore bancario e quello auto/elettrodomestici… una cifra quasi identica a quella della finanziaria di quest'anno (13,1 miliardi), con la quale si sarebbe potuto aiutare il 38% delle famiglie italiane in difficoltà”; mentre le crisi – finanziarie, sanitarie o terroristiche - vengono create ad arte e a ritmo costante proprio per usare l'emergenza come demolitrice dei nostri diritti fondamentali acquisiti in 250 anni di lotte dal basso. Ma voi, complottisti ossessionati dal peduncolo Berlusconi, chissà perché su queste cose non le fate mai le prime pagine, mai le raccolte di firme. Macché, e avete la faccia tosta di scrivere che gli inciuci Vaticano-Cavaliere o le sue scopate sono “la scena che dentro le istituzioni e nel Paese dovrebbe preoccupare chiunque”. Ma sta-te scher-zan-do? Non siete in malafede, salvo note eccezioni, siete proprio idioti purosangue. E voi, seguaci non pensanti dei complottisti disorientati, non ce la fate proprio a vedere che la pochezza di alcuni vostri paladini, e la palese falsità di altri, vi hanno ficcato in massa contro un muro a tirar calci a delle ombre per non farvi vedere l’orda di barbari che alle spalle sta saccheggiando la vostra vita? Al mio bar chiudo il giornale, ma non prima di aver letto le parole più vere di tutta questa vicenda, cortesia di Silvio: “...i sondaggi ci danno sempre altissimi come fiducia, io sono oltre il 68 per cento”. Bè, se due più due facesse quattro a Repubblica, saremmo in un’altra Italia."
TRIPUDIO
Io
(non esiste altro al mondo....grazie!)
Talento
Mi piace parlare, guardare, ascoltare e imparare da chi ha talento. Ognuno di noi, ha talento. Ha un qualcosa in più, innato, che è li e deve essere solo tirato fuori. E' bello capire il talento, non il proprio, bensì quello degli altri. E' meraviglioso e stupendo Vivere il talento delle persone. Capacitarsi di quanto ci sia nelle persone. Chi ha talento, esprime, crea, Vive. E dona gioia, suoni e colori. Tutti abbiamo talento, ma pochi lo esprimono compiutamente. Se ascoltiamo l'Io, quel talento, si rivolterà contro. Se ascoltiamo il talento quello esalterà se stesso e non il nostro Io. E' bello guardare il sorriso di chi ha talento. E soprattutto ascoltare il cuore di chi ha talento.
Gianluca
Quante volte ti ho messo qui, per guardarti, estasiato, di tutti i tuoi colori e di tutti i tuoi suoni che, solo in pochi, riescono a sentire. Bellissimo....
Ho guardato gli occhi di un malato di alzheimer, poi l'ho abbracciato stretto, forte a me. Gli ho parlato, chiamandolo per nome, e mi è parso di vedere barlumi di ricordi come lampi nel buio. **************************** Nei suoi occhi ho visto i miei, ho capito che poteva essere uno specchio, che è uno specchio, ogni parte e ogni cosa degli altri. Poi ho sentito il respiro e mi ha sorriso, quasi riconoscendo me in lui. **************************** Molte volte ho detto che, piuttosto di...sarebbe meglio che...se accadesse a me, ma quelle mani, quegli occhi, quel sorriso....
Gianluca
PINOCCHIO
Oggi pensavo proprio a quanto Pinocchio è ognuno di noi. E su google, "fatalità", appare questo meraviglioso disegno, in linea con il mio pensiero. Fantastico il burattino senza fili, al quale nessuno di noi può sottrarsi; nessun incarnato può dire, nella vita, di non essere mai stato un pinocchietto. Magari simpatico, furbetto, ma sempre un Pinocchio. Soprattutto con se stessi e, di conseguenza, con gli altri. Oggi poi, sono andato in un sito, sempre "casualmente" e trovo una vecchia conoscenza, incredibile ma vero che, sotto altra veste, continua ad ingigantire il suo Ego spropositato, scrivendo tante di quelle stronzate così illogiche da far rabbrividire!! Eppure c'è chi ascolta, partecipa, sodalizza e si sente assolutamente investito di.... tutte queste assolute cazzate. Sono le necessità di ognuno di noi, in varie fasi della vita. Anch'io ci sono passato, ma ho sempre cercato di farlo con logica, anche se è vero che, nei momenti di debolezza estrema, mi appoggiavo a maniglie sbagliate e talvolta ipocrite. E' bello però pensare che siamo tutti, in fondo, dei Veri Pinocchi. Un sorriso. Gianluca
E' una di quelle sere strane, particolari dove, senza un motivo o forse per mille, la tristezza silente ti avvolge e ti chiude lo stomaco. Notizie di devastazione, di orrori e di dolore, ma anche di incredibili salvataggi, di uomini infami ma anche di anime nobili. Tutto questo, insieme a quei suoni misti a colori che si stanno tramutando in oscurità, portano malinconia e consapevolezza di quanto poco o niente io sia. Eppure è così bello Vivere i respiri. Si, lo so, sembra un paradosso eppure è così. E ancora, sogni che si accavallano nella mente lucida mentre gli occhi restano aperti, quasi sbarrati. Cerco di Vivere anche il battito di palpebra; è straordinario sentire il viaggio della palpebra sopra la pupilla. Però il dolore non passa; non è un dolore forte, ma insiste dentro, segna l'anima. C'è sicuramente un motivo per cui, stasera, provo questo. Ci sono molte mani strette alle mie. Vedo colori azzurro e verde. Acqua che scorre. Silenzi. Anche la tristezza e la malinconia servono stasera per Amare.
Gianluca
L'AMORE
L'Amore, questa parola così tanto usata, così tanto spiegata e difficilmente compresa è, secondo me, Vivere pienamente. VIVERE se stessi, innanzitutto, VIVERE la persona che ci è accanto, VIVERE i figli, VIVERE le persone, VIVERE la pioggia, le lacrime e l'abbraccio. VIVERE la terra, l'erba, il fango, i fiori e le piante. L'acqua, l'aria e il sole. VIVERE ogni forma SENTENDO di essere quella forma stessa, quella rappresentazione, quel manifestarsi. Amore è RESPIRARE ed è FUSIONE. ........posso solo immaginare questo Amore, ma c'è chi lo VIVE profondamente. E' l'Amore stesso.
Gianluca (foto da splinder)
Non ho mai
Da tanti anni sono qua, non ho mai scritto dell'Amore di donna per me. Ho sempre tenuto per me, gelosamente, ciò che ho ricevuto da ciò che si definisce donna. Come fosse solo mio, e nessun altro avrebbe potuto dire, avrebbe potuto fare, avrebbe potuto sfiorare, nemmeno osare a pensare. Niente. E nemmeno oggi voglio scrivere ciò che NON mi appartiene, ciò che NON ho ricevuto, ciò che NON ho fatto. Oggi voglio solo chiudere gli occhi e respirare il silenzio abbracciando di gioia chi sente con me.
Arcobaleno (foto da splinder)
"L’intensità delle critiche raggiunge una tale serrata diffusione da farci vacillare. L’isolamento poi gioca un brutto scherzo, e ci troviamo a volte a chiederci “e se fossimo usciti dalle righe?”, “e se avessimo perso il senso del limite?”, ma soprattutto “siamo davvero morali in quelle critiche?”. E’ come essere soli di fronte a una folla oceanica che ti dice che sei tutto sbagliato. Dopo un po’ inizi a credergli. La sensazione è, vi assicuro, opprimente." ******************************************************************************* Quante volte (fatte le debite proporzioni) mi sono sentito come in questa frase. Queste parole, estrapolate dal sito di Paolo Barnard, esaltano la Sua grande e vera Umiltà. Umiltà e coraggio di dire, di affermare come possa sentirsi un Uomo quando, tutto e tutti coloro che lo circondano, facciano qualsiasi cosa per distruggere tutto il suo lavoro, ma , di più, la sua credibilità, la sua Onestà morale ed intellettuale. Barnard appartiene a quel ristretto gruppo di persone che, per un loro Sentire (un preciso scopo) trovano la Forza e il coraggio di gridare, di urlare tutto ciò che personalmente riescono a documentare con i propri mezzi. La Vera Umiltà, secondo me, di persone come Barnard è quella di saper comunicare (affrontandone tutte le conseguenze civili e penali e non solo...) lasciando agli ascoltatori la possibilità di ragionare e decidere con la propria testa. Inoltre sprona ad AGIRE, a fare qualcosa; qualsiasi cosa di cui ognuno di noi sa e può fare. Quindi non "istruzioni per l'uso", inutili e persino dannose in certi casi, bensì continue "avvertenze ed elenco degli ingredienti". La sua umiltà e grandezza è quella di non voler apparire, di non voler distinguersi (sebbene giocoforza gli succeda), bensì solo quella di informare il più correttamente possibile. E' un uomo, Barnard, come tanti altri. Ma è un uomo che ha tanto coraggio, tanto; sebbene sia un uomo con i suoi timori, paure e debolezze. E' un uomo che può sbagliare, come tutti noi, ma è moralmente onesto, ed è straordinario questo. E' un uomo che va avanti anche con l'aiuto degli altri. E' un uomo come tutti noi che, nonostante tutto, crede ancora in se stesso e negli uomini.... come lui. Lui non vuole essere un Esempio, anzi esorta il contrario; ognuno di noi, avendo una conoscenza sempre più ampia e onesta, deve agire con la propria testa, con il proprio Sentire. Solo così le cose hanno una possibilità di funzionare. Altrimenti Barnard, potrebbe essere il "nuovo" Travaglio, il "nuovo" Grillo, il "nuovo" che è solo forma riveduta e corretta (male) del vecchio più vecchio. E' per questo che pubblico e cerco di diffondere di più le sue parole, le sue inchieste ed è per questo che cerco di fare, ciò che posso, nei miei luoghi e con la mia gente. E' per questo che, ognuno di noi, deve cercare di cambiare il proprio Intimo, ragionando, conoscendo e condividendo, con logica, il senso vero delle cose che accadono. Grazie, Gianluca. **************************************************************************************** "Sono tornato per un dovere di umiltà. Ribadisco la mia sfiducia nelle possibilità che i miei compatrioti sappiano agire un qualsivoglia cambiamento, ribadisco ogni cosa detta prima. Ma non posso essere così arrogante da escludere altri benefici derivanti dal mio impegno civico. Le ringrazio. "Forse hai ragione, ma io seguo il principio della scommessa di Pascal, che dice 'se non facciamo nulla, è certo che il peggio accadrà. Tanto vale fare qualcosa'." Ha ragione, e ringrazio anche lui.
ALTRO CHE DESTRA O SINISTRA O CENTRO
Ad un solo kilometro... Stavolta è passata vicina, molto vicina la paura, il terrore, la devastazione. Ad un solo kilometro da casa mia, dal mio posto di lavoro, dai miei respiri. In un attimo il cielo si è oscurato, un nero indescrivibile e un vento fortissimo, quel vento che qui, ha sempre accarezzato visi, rami e nidi d'uccello, quel vento che ho sempre ascoltato e che ho immaginato d'essere....ha spazzato via, ha distrutto, ha abbattuto con una forza irrefrenabile tutto ciò che ha incontrato, seguendo un percorso, una strada, una scia ben definita. Appena più in là, la mia casa, la mia famiglia, le mie cose. *********************************************************************** Oggi sono andato, ho cercato di aiutare, ho condiviso stupore e dolore di chi ha perso tutto. Ma siamo ancora tutti vivi, molto più fortunati di altri. Non ci sono parole, solo l'ulteriore constatazione di quanto poco siamo e quanto niente contino le cose materiali. Sembra tutto così assurdo eppure Vero. Gianluca
Ho immaginato prati di colori sconfinati intrisi di suoni e magie. Ho immaginato solitudine e liberazione. Ho immaginato di essere solo Vento. Ho immaginato acqua che arde e fuoco che scorre. Poi un sorriso e, senza accorgermene, i miei occhi verso il cielo.
Ecco cos'ho Vissuto stanotte.
Arcobaleno
Sta cambiando....
Ai miei tempi, si giocava per strada, abitualmente. Senza problemi, un pallone, quattro amici e la voglia di stare insieme, al sole e all'aria aperta. Oggi non si può più; macchine, caos, inquinamento, divieti dappertutto, nessuno che sopporta più niente. E i ragazzi, di domenica stanno chiusi in casa, con i-pod, playstation, pc e televisione. Tutti accesi contemporanemente al buio della propria camera. Nemmeno alzano la persiana e rimangono sul letto giorno e notte. Le relazioni tra loro avvengono via sms... Il sole è già spento per tanti giovani. Che peccato. I giorni scorrono come lampi e mentre osservi, già è cambiato tutto. I migliori se ne stanno andando e non sembra ci sia un ricambio. Per chi vive di rimpianti è un brutto momento, eppure se siamo qui, adesso, significa che c'è un senso preciso. Noi dobbiamo vivere questa fase. Non c'è scampo, è logico. Anche se triste, è così. A volte fa bene ricordare quando giocavamo per strada. Ma non è quello il nostro compito. Dobbiamo capire che il sole c'è, anche se oltre il buio della stanza. Dobbiamo capire che tutto serve, tutto. Non è così facile, però. Vorrei che qualcuno mi desse uno specchio, anche piccolo....poi guardo meglio e vedo che c'è l'ho già, da sempre. Sta cambiando, è vero, ma necessario. Gianluca
Sguardi e silenzi parlano più di qualsiasi Suono. E' importante le consapevolezza. Basta saper Immaginare.
Arcobaleno (foto dalla rete)
IL BENE E IL MALE Durante una lezione, un professore lanciò una sfida ai suoi alunni con la seguente domanda: “Dio creò tutto quello che esiste? “ ”Un alunno rispose con coraggio:” Sì, Lui creò tutto… “ Dio ha fatto anche il male, visto che esiste il male! E se stabiliamo che le nostre azioni sono un riflesso di noi stessi, Dio è cattivo!” inorgoglito per aver dimostrato, ancora un volta, che la fede era un mito. o per caso non hai mai sentito freddo?” Secondo le leggi della Fisica, quello che consideriamo freddo, in realtà è l’assenza di calore. Ogni corpo o oggetto lo si può studiare quando possiede o trasmette energia; il calore è quello che permette al corpo di trattenere o trasmettere energia. Lo zero assoluto è l’assenza totale di calore; tutti i corpi rimangono inerti, incapaci di reagire, però il freddo non esiste. Abbiamo creato questa definizione per descrivere come ci sentiamo quando non abbiamo calore ”. L’oscurità, in realtà, è l’assenza di luce. La luce la possiamo studiare, l’oscurità, no! Attraverso il prisma di Nichols, si può scomporre la luce bianca nei suoi vari colori, con le sue differenti lunghezze d’onda. L’oscurità, no!… Come si può conoscere il grado di oscurità in un determinato spazio? In base alla quantità di luce presente in quello spazio. L’oscurità è una definizione usata dall’uomo per descrivere il grado di buio quando non c’è luce”. o per lo meno non esiste da se stesso. Il male è semplicemente l’assenza di bene… Conformemente ai casi anteriori, il male è una definizione che l’uomo ha inventato per descrivere l’assenza di Dio. Dio non creò il male... Lo stesso succede con il freddo, quando non c’è calore, o con l’oscurità, quando non c’è luce“. scuotendo la testa, rimase in silenzio. il giovane studente e gli domandò: “Qual è il tuo nome?” La risposta fu: “Mi chiamo Albert Einstein”. (dal blog giopop.blogspot.com)
Grazie a te Gian. Se un giorno ci incontreremo significherà che un qualcosa è compiuto. Si, senza nessun dubbio. Per sempre. Gianluca
DUE NOTIZIE Oggi, due notizie; la prima avverte che, probabilmente, il virus dell'influenza suina "sarebbe" stato creato artificialmente in laboratorio e "sarebbe" sfuggito casualmente al controllo, mentre si stava lavorando ad un vaccino. La fonte avverte che non c'è niente ancora di ufficiale, però sembrerebbe molto probabile la causa di questo virus. E' inutile, credo, alcuna parola al riguardo, se non l'ennesima prova della nostra assoluta stupidità. La seconda notizia, invece, ci informa che, dopo decenni, le balene blu hanno ripreso la migrazione estiva sulle antiche rotte a nord, verso l'Alaska. Una cosa bellissima, dopo che questi esseri meravigliosi hanno rischiato l'estinzione per causa nostra; seppur ancora in pericolo, 15 esemplari (si quindici) hanno ritrovato l'antica strada, mai perduta, mai dimenticata ma solo sospesa per ora ritornarvi, più vivi e forti che mai. Due notizie così lontane apparentemente, ma così importanti per la nostra vita, sempre che sappiamo e vogliamo farle nostre. La fine che l'uomo vorrebbe infliggere a se stesso e....la natura che, nonostante tutto, riprende la via, riallaccia lo strappo, continua la Speranza. Bellissimo. Come, purtroppo, triste, nessun commento ai post su Barnard.... Gianluca
PAVIDI (di Paolo Barnard) Vi dibattete con fatica immane, vi disperate, vi consumate la vita, per acchiappare ombre. Avete degli ‘eroi’ che per far soldi ed essere ‘divi’ vi incoraggiano a continuare. Dovreste odiarli, ma li amate. Berlusconi? E dov’è il problema? La Camorra? E dov’è il problema? Le guerre imperiali? E dov’è il problema? La fame nel mondo? E dov’è il problema? Sono tutte espressioni dei Sistemi di Potere, brutali, corrotti, avidi. E dov’è il problema? I Sistemi di Potere, brutali, corrotti, avidi sono la cosa più comune della Storia dell’umanità, nulla di nuovo, ci sono sempre stati: gli imperi coloniali, la schiavitù, la barbarie, l’Inquisizione, le tirannie, lo sfruttamento delle masse, dei bambini, i fascismi, certi comunismi, tutti fenomeni confronto a cui Berlusconi e la Camorra sono minuzie. Vogliamo forse paragonare i Conquistadores spagnoli alla Lega? I Gulag alla Campania? Ma i popoli si sono organizzati, e li hanno sempre uno a uno spazzati via. Lo hanno fatto quando non c’era la Tv, non c’era Internet, non c’erano le democrazie. Lo hanno fatto quando rischiavano la tortura, lo sterminio, la sparizione nelle fosse comuni, e quando non esisteva una giustizia di alcun tipo a tutelarli. Ma lo hanno sempre saputo fare. Il dramma del nostro tempo è che non siamo più capaci di farlo. Tutto qui. Pensateci. Il dramma non è l’esistenza di Berlusconi o di Putin, del Fondo Monetario o di Wall Street. Il dramma non è che ci manca l’informazione, non è infatti che non sappiamo quanto brutali, corrotti, avidi essi siano. Il dramma è che non sappiamo più spazzarli via. E siamo i primi nella Storia a essere così pavidi. Potreste pensionare ogni vostro ‘paladino’ dall’Antisistema per 200 anni, senza perderci assolutamente nulla. Perché il dramma siete voi, noi, tutti noi e la nostra pavidità. Paolo Barnard ************************************************************* Sono Paolo Barnard. Per la Palestina, per il disgusto dei falsi moralizzatori, rispondo con questo ......e cominciamo a fare qualcosa. Ognuno per ciò che può e DEVE. Gianluca
|